Referend...hum...hum
Finalmente il tanto atteso referendum sta arrivando. Era ora! Milioni di italiani lo aspettano con ansia e non vedono l’ora di votare, sicuri che tutto cambierà, rassicurati dai partiti di destra, di sinistra, di centro, di lato, di sopra, di sotto e dai tanti esperti che favellano a favore del si e del no, ripresi dalle telecamere tassativamente davanti a corpose librerie, così tanto da dare un tocco in più all’importanza dei loro preziosi consigli che la loro parte politica gli ha messo in bocca.
E poi ci sono loro! I nostri rappresentanti, che ogni sera entrano senza bussare in casa nostra, infatti la televisione dà ampio spazio a costoro, in quanto anche loro sono per il si o per il no, promettendo mari e monti per chi segue le loro indicazioni di voto. Arrivano davanti alla telecamera freschi, riposati, eleganti e molto disponibili a spiegarti le loro ragioni, sanno parlare, sanno soppesare ciò che dicono, forti anche della loro esperienza nella loquela a cui devono il merito di essere arrivati nel mondo dei previlegiati.
Ma anche le loro colleghe non sono da meno, anche loro con sicumera accettano di parlare al microfono, belle, elegantissime, colte e dall’alto dei loro tacchi fanno conoscere i vantaggi che si possono avere, votando secondo i loro consigli.
Quindi siamo in buone mani, tra gli esperti ed i nostri rappresentanti, possiamo stare tranquilli, questo referendum sistemerà molte cose a vantaggio del popolo italiano.
Ma per la gran parte degli italiani, parliamo di quelli che lavorano, che sono quelli che tengono in piedi la nostra povera Italia, questo non è un referendum ma è un referend…uhm…uhm…uhm. La differenza è nell’indifferenza che gran parte dei cittadini nutre non solo verso la politica in generale ma verso questa consultazione che a loro non porta nessun vantaggio, infatti la stragrande maggioranza degli italiani che lavora, produce, fa impresa, paga le tasse, non ha mai avuto a che fare con la cosidetta giustizia, per il semplice fatto che l’onestà per questi è ancora un valore e quindi non hanno mai avuto la necessità di frequentare tribunali e quindi di questa riforma non gli importa un bel nulla, visto che non si hanno notizie che i camionisti siano per il si o per il no, anche i pizzaioli non si sono espressi, nemmeno gli operai metallurgici hanno fatto sentire la loro voce, neanche tutte le altre categorie di lavoratori, impiegati, insegnanti, camerieri, infermieri, medici e tutte quelle eroiche persone che ogni giorno fanno il loro dovere ,molte delle quali temono anche di perdere il posto di lavoro, non possono che scuotere la testa dicendo un sonoro Uhm a questa iniziativa promossa dai piani alti del potere.E di fronte alla pressante propaganda di giornali e televisioni, la risposta della gente per bene può essere solo Uhm, dire uhm vuole dire esprimere incertezza, infatti gran parte degli italiani si domanda a chi giova questo referundum, visto che la gente comune si sente disinteressata al massimo e non ci guadagna nulla.
Rispondendo Uhm si esprime anche incredulità di come si possa spendere una cifra enorme, in un periodo come questo, per avere un risultato che sembra dedicato e utile solo ad una elite, ma probabilmente si vuole coinvolgere la maggioranza di cittadini per dare un’immagine di somma importanza a questo avvenimento.
Esprimersi con Uhm significa essere anche indifferenti, infatti se un fatto non coinvolge e non si riesce a comprendere come possa essere utile alla popolazione, l’unico sentimento che si può provare è soltanto un sentito disinteresse, come si prova verso tutto ciò che si ritiene inutile.La maggioranza degli italiani non risponderebbe certo con UHM, se fosse proposto un referendum su l’Europa, sull’Euro, sulla legittima difesa, sulla sicurezza, sulla sanità, sull’invio di armi e soldi per una guerra lontana che con l’Italia non centra nulla, ma si metterebbero in fila davanti al seggio molto prima dell’apertura per essere sicuri di poter esercitare il diritto di esprimersi come si prevede dove regna la democrazia. Con questi referundum il risultato si conoscerebbe ancora prima del voto, sarà per questo che non vengono proposti?
Questi che sono i veri problemi degli italiani, i giornali e le televisioni ne parlano poco o nulla e vengono sistematicamente oscurati da avvenimenti con programmi, articoli a volte demenziali, ma utilissimi per distrarre il pubblico dai veri problemi. Le vere necessità della gente restano nascoste sotto un tappeto fatto di un’informazione di facciata, che prende le direttive dalle alte sfere, lontanissime dalla gente comune.I cittadini onesti, che son la maggioranza degli italiani, non comettono reati, non frequentano i tribunali, non sono interessati alle carriere dei magistrati, vogliono solo una giustizia che non sia del tipo “quatto salti in padella” dove una persona sia condannata nel primo processo, ricondannata nel secondo e assolta con formula ampia nel terzo, come spesso succede. Gli italiani vogliono una giustizia giusta, certezza della pena e sicurezza, visto che nelle aule dei tribunali campeggia la confortante scritta: la legge è uguale per tutti, si certo..... ma non l’avvocato.
Povera Italia!



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